Asta luminarie, 236mila euro per “Lo spazio che cura”

4 Luglio 2019

236mila euro per l’Oncologia del Sant’Orsola. È un risultato straordinario, che supera ogni più rosea aspettativa, quello ottenuto dalla cena benefica e dall’asta delle luminarie di Dalla del 2 luglio, nella cornice di palazzo Re Enzo. Una serata indimenticabile, voluta dal Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, nella quale si sono incontrati il ricordo di Lucio e il grande cuore di Bologna.

 

Tutto il ricavato della cena e dell’asta, detratte le spese vive, servirà per avviare il progetto “Lo spazio che cura” della Fondazione Sant’Orsola, che prevede interventi per migliorare l’assistenza e la cura all’interno nell’Oncologia medica diretta dal professor Andrea Ardizzoni. la più grande dell’Emilia-Romagna, che cura ogni anno 900 degenti e garantisce a 1.800 pazienti le terapie antitumorali (chemioterapia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare).

 

La serata benefica, presentata in conferenza stampa il 3 giugno scorso, aveva fatto registrare da giorni il tutto esaurito. Dopo i saluti del presidente del Consorzio dei commercianti Simone Dionisi, dell’assessore comunale Matteo Lepore, del presidente della Fondazione Dalla Andrea Faccani, del direttore generale Antonella Messori e del direttore dell’Oncologia medica del Sant’Orsola Andrea Ardizzoni, è iniziata la cena, servita dagli chef dell’associazione Tour-tlein.

 

Tra i primi e i secondi, ha preso avvio l’asta, battuta da Raphaelle Blanga di Sotheby’s Italia. Si è partiti con “L’anno che verrà” per arrivare a “Ciao Lucio”: 31 lotti nei quali si sono alternate frasi della canzone di Dalla a strumenti musicali. E la generosità di Bologna ha fatto il resto. Alla fine sono così stati raccolti 236.200 euro, più del doppio di quel che le previsioni più rosee avevano ipotizzato, che consentiranno di realizzare il progetto della Fondazione “Lo spazio che cura”.

 

“Insieme, con questo e gli altri progetti a cui stiamo lavorando – ha commentato il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – faremo crescere ancora il patrimonio che la sanità pubblica mette a disposizione di tutti. È il sogno di una città che non lascia da solo chi vive un momento di particolare fragilità, che trasforma il percorso in ospedale in una occasione per risentire la forza dei valori e della comunità. Questa serata indimenticabile ci dà la certezza che, chiamando a raccolta le forze migliori della città, realizzare questo sogno a Bologna è possibile”.