‘Guarda come cresco’, dopo 87 sedute online riparte la logopedia in presenza

11 Ottobre 2020

Due giorni alla settimana, 18 incontri in settembre. Sono ripartite le sedute di logopedia in presenza per il progetto “Guarda come cresco”, nato per garantire ai bimbi da 0 a 6 anni tutto il supporto di logopedia che serve per imparare a parlare e liberare le proprie potenzialità. Un cammino che, sostenuto da tanti di voi, non si è mai fermato, trovando il modo di proseguire anche durante il lockdown.

 

Nei giorni più bui dell’emergenza sanitaria la Fondazione Sant’Orsola insieme al Comitato Amici di Lejeune – partner indispensabile di tutto il progetto – ha deciso infatti di traslocare le sedute su una piattaforma digitale. Sono stati realizzati anche 3 video tutorial per consentire ai genitori di aiutare i propri bambini in questa nuova esperienza e, dal 23 marzo, la logopedista Caterina Cataldi ha tenuto 87 sedute online. Un’esperienza importante, come raccontano le voci di alcuni genitori coinvolti.

 

“Da quando nostro figlio ha cominciato le sedute di logopedia con il progetto ‘Guarda come cresco’ – racconta Annalisa – ha fatto dei passi da gigante. Sapere di poter proseguire il percorso intrapreso anche durante il lockdown e non perdere dei risultati importanti raggiunti è stato davvero un sollievo: sapere di non essere abbandonati, di essere invece sostenuti dalla presenza anche a distanza, è stato davvero importante. In qualsiasi momento, non è la distanza quella che abbiamo percepito, ma un amore profondo”.

 

“Grazie a ‘Guarda come cresco’ possiamo accompagnare la nostra bambina, sillaba dopo sillaba – racconta Liala – alla scoperta del linguaggio, con la pazienza, la fatica e le soddisfazioni di ogni giorno”. “Anche durante il lockdown – racconta Daniela – abbiamo potuto continuare il percorso tramite sedute online e questo è stato fondamentale, sia per l’aiuto concreto che fornivano, sia da un punto di vista psicologico, per noi e per la nostra bimba. Non solo c’è stato un miglioramento del linguaggio, ma anche del suo livello cognitivo e della nostra comunicazione con lei”.

 

Se le condizioni lo consentiranno proseguiremo le sedute in presenza, intensificandole ed estendendole ad altri bambini, ma anche se la situazione sanitaria dovesse renderlo momentaneamente impossibile continueremo comunque online. Una direzione su cui comunque lavoreremo. Come dice Annalisa, infatti, si può essere sostenuti anche a distanza e questa evidenza sta aprendo al progetto nuove potenzialità, per essere accanto in un modo o nell’altro a sempre più famiglie.