“Più forti insieme”, un sito per raccontare come vengono utilizzate le donazioni

10 Aprile 2020

“Più forti insieme” va online. Da oggi all’indirizzo www.piufortinsieme.it la Fondazione Sant’Orsola raccoglierà ogni giorno le voci e le storie dei donatori, il grazie del personale sanitario, come vengono spese le risorse con cui Bologna ha voluto sostenere gli ospedali della città e il personale sanitario impegnato in prima linea nell’emergenza Coronavirus.

 

“È una scelta forte di trasparenza e condivisione – spiega il presidente Giacomo Faldella – con cui vogliamo dire grazie a tutti coloro che stanno sostenendo la nostra campagna a sostegno degli ospedali di Bologna e soprattutto vogliamo, aprire le porte del nostro cantiere per raccontare in diretta i risultati che insieme ogni giorno raggiungiamo con acquisti e progetti per la nostra sanità: perché è insieme che si va avanti”.

 

La raccolta, avviata il 9 marzo scorso, ha raggiunto i 3,1 milioni di euro e continua a crescere. Sul sito il dato sarà aggiornato quotidianamente e un ampio spazio sarà dedicato alle tante iniziative di chi non si è limitato a fare una donazione ma con grande creatività ha messo in piedi iniziative e coinvolto persone. Storie di straordinaria generosità che costituiscono l’abbraccio più forte per i nostri ospedali.

 

Due le sezioni principali del sito. La prima sarà dedicata alle attrezzature e ai dispositivi medici, anche di protezione individuale, acquistati grazie alle donazioni. La seconda ai progetti continuativi di sostegno al personale, con i dati aggiornati su quanti stanno usufruendo di voucher per babysitter e badanti, dell’alloggio gratuito, della spesa a domicilio o del sostegno per il personale che si ammala.

 

L’ultima parte del sito sarà riservata alle voci del personale, medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici che stanno usufruendo di questi progetti e beneficiando degli investimenti in attrezzature e dispositivi. Un modo Uno spazio aperto per far incontrare la gratitudine dei donatori verso gli ospedali con quella del personale verso la città. “Una circolarità – conclude Faldella – che anche così vogliamo rafforzare e far crescere”.