Lo spazio che cura

Insieme vogliamo dare maggiori possibilità di combattere il tumore e un ambiente di cura più sereno a tutti i pazienti dell’Oncologia medica Sant’Orsola.

A fianco dell’Oncologia più grande dell’Emilia-Romagna

Il reparto diretto dal professor Andrea Ardizzoni ricovera ogni anno oltre 900 degenti e cura 1.800 pazienti in day hospital con le terapie antitumorali (chemioterapia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare).

Sono ben 80 le sperimentazioni cliniche realizzate in 5 anni: strade di cura non ancora disponibili in altre ospedali, aperte per i pazienti del Sant’Orsola.

Grazie all’impegno e alle competenze di medici e operatori sanitari, il reparto ha conosciuto un grande sviluppo e oggi richiede adeguamenti per compiere ulteriori passi avanti.

“Lo spazio che cura”

Il primo passo prevede investimenti per le dotazioni strumentali e l’accoglienza, con l’acquisto di 20 letti elettrici e 20 poltrone di ultima generazione per le terapie e la realizzazione di una nuova sala d’attesa per i famigliari e i pazienti che ogni giorno frequentano il quarto piano del padiglione Albertoni.

Il secondo passo prevede il sostegno alle attività di ricerca applicata, per trovare sempre nuove vie di cura, e attività con cui accompagnare il percorso dei pazienti, dalla fisioterapia con attrezzature specializzate per favorire il movimento e garantire l’autonomia personale, alla consulenza nutrizionale e al sostegno psicologico, anche per i famigliari e per lo stesso personale. Attività di supporto, ma fondamentali per l’oncologia moderna.

 

Leggi la brochure – Lo spazio che cura

 

Evento speciale: le luminarie di Dalla per il progetto “Lo spazio che cura”

La raccolta fondi per il progetto è iniziata sotto la buona stella di Dalla! I commercianti di via D’Azeglio hanno donato alla Fondazione le luminarie con i versi di una delle canzoni più celebri di Lucio che sono state messe all’asta durante una cena di gala a palazzo Re Enzo il 2 luglio. Un’asta che ha permesso di raccogliere in una sera soltanto 236mila euro.

 

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