Quaranta volontari per una biblioteca grande come l’ospedale

31 Gennaio 2020

Una biblioteca grande come un ospedale. Sono 1.976 i libri distribuiti in 21 librerie sparse per il Policlinico. Le hanno mappate in questi giorni i volontari del progetto “Libri in corsia” della Fondazione Sant’Orsola percorrendo tutti i padiglioni, dall’1 al 30. Una ricognizione che è stata anche l’occasione per esprimere da parte di ben 8 reparti il desiderio di avere una libreria, oggi assente.

 

“In questi anni – spiega il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – è stato fatto tanto per portare i libri e la lettura a fianco di pazienti e famigliari. Il nostro intento è partire dalla mappa di queste iniziative che abbiamo disegnato, per portarle anche dove ancora non sono arrivate e per collaborare con chiunque ce lo chiede, per farle crescere ancora e rafforzare il servizio nei reparti”.

 

Nei prossimi giorni i volontari della Fondazione avvieranno così la catalogazione di tutti i libri presenti, là dove non è stata ancora effettuata e se i creatori delle librerie lo desiderano. In parallelo si lavorerà con infermieri e medici per capire che tipo di libreria e di libri portare nei reparti che ne sono privi, essendo le esigenze diverse e gli aspetti a cui stare attenti – a partire dall’igiene – tanti ed importanti.

 

Dove medici e infermieri lo desiderano e – se presenti – insieme alle associazioni, i volontari in piccoli gruppi adotteranno le librerie, esistenti o da realizzare. In quei reparti inizieranno a conoscere meglio pazienti, famigliari e personale sanitario per ideare insieme iniziative tutte da inventare, dagli incontri con gli autori alle letture individuali al letto di chi, pur desiderandolo, fatica a leggere da solo.

 

I volontari della Fondazione aiuteranno anche il progetto Bookcrossing, lanciato dal Policlinico un anno fa: 10 totem sparsi nelle sale d’attesa che devono essere riforniti ogni settimana grazie ai libri donati dai bolognesi a Libreriecoop. “Concentrandoci soprattutto nelle aree scoperte – conclude il presidente – siamo pronti a lavorare con tutti coloro che lo desiderano, coinvolgendo anche le librerie della città, per far crescere un’opportunità importante per tutti i pazienti”.