Le luminarie di Dalla all’asta per la Fondazione Sant’Orsola

3 Giugno 2019

Bologna, 3 giugno 2019 – Un’asta per la Fondazione Sant’Orsola. Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio ha deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Sotheby’s – durante una cena di beneficienza a Palazzo Re Enzo, le luminarie con le frasi della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla che hanno arricchito dalle festività natalizie ad oggi la strada. Il ricavato andrà alla Fondazione per il progetto “Lo spazio che cura”, a sostegno dell’Oncologia medica del Sant’Orsola.

 

“La scelta di mettere all’asta per beneficenza le luminarie di via D’Azeglio realizzate in omaggio di Lucio Dalla – ha spiegato il presidente del Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio Simone Dionisi – è la naturale evoluzione di questo progetto. Dal cuore della città vogliamo continuare ad essere presenti per la comunità, bolognese e non solo, destinando l’intero ricavato della serata e dell’asta alla Fondazione Sant’Orsola. Un gesto concreto che, simbolicamente, permetterà alle luminarie di dare nuova luce.”

 

“È il cuore di Bologna – ha commentato Giacomo Faldella, presidente Fondazione Policlinico Sant’Orsola – che scende in campo con questa iniziativa. Insieme, grazie al progetto della Fondazione, vogliamo che chi lotta contro il tumore abbia le maggiori opportunità possibili di guarire e che questo percorso avvenga in un reparto dal volto umano e accogliente, orientato al benessere e alla relazione, investendo sulla qualità degli spazi così come su tutti i supporti di cui pazienti e famigliari possono aver bisogno, dallo psicologo al nutrizionista”.

 

La cena di beneficenza si svolgerà il 2 luglio 2019, a partire dalle ore 20.30, a Palazzo Re Enzo, messo a disposizione dal Comune di Bologna che insieme alla Fondazione Dalla ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Ai fornelli gli chef e i ristoratori dell’associazione Tour-tlen, che hanno offerto gratuitamente la propria creatività e il proprio lavoro. Il costo per partecipare alla cena – il cui ricavato andrà interamente al progetto della Fondazione Sant’Orsola – è di 100 euro a persona con prenotazione obbligatoria. Sarà possibile partecipare scrivendo da oggi all’indirizzo astaluminarie@gmail.com e versando le quote tramite bonifico bancario. Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti per la serata anche al Gran Bar di via d’Azeglio 8/A a partire da lunedì 10 giugno. I posti disponibili sono 350.

 

Tutto il ricavato della cena e dell’asta, detratte le spese vive, servirà per avviare il progetto “Lo spazio che cura” della Fondazione Sant’Orsola che prevede interventi per migliorare l’assistenza e la cura all’interno nell’Oncologia Medica del Policlinico bolognese. Il reparto diretto dal professor Andrea Ardizzoni – con 33 posti letto il più grande dell’Emilia-Romagna – cura ogni anno 900 degenti e 1.800 pazienti in day service per le terapie antitumorali (chemioterapia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare) e ha in corso 80 sperimentazioni cliniche. Uno sviluppo che oggi richiede adeguamenti infrastrutturali e che costituisce, nello stesso tempo, una base importante per compiere ulteriori passi avanti.

 

Il progetto pluriennale investirà così su tutti gli aspetti che possono creare un ambiente ideale per la cura, da quelli infrastrutturali a quelli di supporto, e sul miglioramento della cura stessa, attraverso la ricerca. Il primo passo prevede investimenti per le dotazioni strumentali e l’accoglienza, con l’acquisto di 20 letti elettrici e 20 poltrone di ultima generazione per le terapie e la realizzazione di una nuova sala d’attesa per i famigliari e i pazienti che ogni giorno frequentano il quarto piano del padiglione Albertoni per ricevere le terapie.

 

Il progetto della Fondazione Policlinico Sant’Orsola prevede poi il sostegno alle attività di ricerca applicata, per trovare sempre nuove vie di cura, e ad attività con cui accompagnare il percorso dei pazienti, dalla fisioterapia e la messa a disposizione di attrezzature specializzate per favorire il movimento e garantire nel modo più efficace l’autonomia personale, fino al sostegno psicologico anche per i famigliari e per lo stesso personale. Attività di supporto, ma fondamentali per l’oncologia moderna.

 

Durante la cena saranno battute all’asta da Raphaelle Blanga, specialista di Arte Contemporanea di Sotheby’s, le frasi che dalle scorse festività natalizie hanno illuminato via D’Azeglio, da “Ciao Lucio” a “Caro amico ti scrivo”. Si tratta complessivamente di 35 lotti, che possono comprendere una frase completa – quindi più di una luminaria – ma anche l’immagine di singoli strumenti musicali, clarinetti e saxofoni, che nell’allestimento hanno accompagnato le parole.

 

Il servizio di TRC Bologna