Più forti insieme, la Fondazione Sant’Orsola lancia nuovi servizi

3 Novembre 2020

L’emergenza è tornata e la Fondazione Sant’Orsola è pronta ad attivare nuovi servizi a sostegno degli ospedali e del personale sanitario. Riparte con progetti per aiutare l’ospedale a garantire il più possibile anche l’attività ordinaria, continuando nell’emergenza ad accogliere e curare il maggior numero possibile di pazienti, e per sostenere il personale, medici e infermieri di nuovo in prima linea nella lotta al Covid-19.

 

“Una casa prima e dopo l’ospedale” è il progetto con cui garantiremo accoglienza ai pazienti che vengono al Sant’Orsola per essere curati, assicurando loro un alloggio quando

  • fatto il tampone devono aspettare l’esito per entrare in ospedale (evitando così di far entrare qualcuno che poi rischia di contagiare altri pazienti),
  • devono fare visite ed esami pre-ricovero,
  • devono fare terapie in day hospital ma abitando lontano preferiscono rimanere a Bologna;
  • erano ricoverati ma l’intervento programmato salta di qualche giorno per urgenze o altro e possono essere momentaneamente dimessi,
  • dopo la dimissione devono fare visite e controlli nei giorni successivi.

In questo modo aiutiamo l’ospedale ad avere il maggior numero di letti disponibili, in una fase in cui tanti letti sono stati riconvertiti per la cura dei pazienti Covid-19. Continua intanto il servizio dei nostri volontari per i checkpoint.

 

Da lunedì 9 novembre per il personale riparte la possibilità di un alloggio gratuito in un albergo o in una struttura ricettiva, comunque il più possibile vicina al luogo di lavoro.

Questa opportunità sarà offerta a

  • tutto il personale al lavoro nei Pronto Soccorso e nei reparti Covid-19, senza limite di pernottamenti
  • assunti dopo il primo novembre 2020 per massimo un mese dalla data di assunzione, anche se non lavorano nei PS o nei reparti Covid-19.

 

I rischi collegati all’affollamento del trasporto pubblico, gli orari delle scuole, l’attenuarsi a volte dell’eventuale disponibilità dei nonni, i turni meno prevedibili sono solo alcuni degli elementi che rendono più complessa la gestione della quotidianità. Per agevolarla, la Fondazione Sant’Orsola ha lanciato un questionario tra i dipendenti per scegliere un pacchetto di servizi utili da attivare immediatamente. Sempre per il personale rimane inoltre sempre attivo il servizio di Foresteria

 

“Ripartiamo con questi servizi – spiega il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – pronti a fare di più se e quando sarà necessario e se ci sarà chiesto. È un momento difficile, in cui alle preoccupazioni per la salute nostra e di chi ci è caro si unisce sempre più la paura per il futuro e per il lavoro. Ma siamo sicuri che i bolognesi, ognuno se e per quanto potrà, continueranno a sostenere i nostri ospedali”.